mi dedico al turpiloquio, alla bestemmia e alle ingiurie più nere. La mia lingua snocciola nominativi di divinità teriomorfe nell'atto di compiere i gesti più folli e osceni. Nelle notti di veglia come questa, la mia fantasia non ha limite ma poi, stanco, metto un freno: infilo i jeans con la tasca bucata. Niente maglia ché ho troppo caldo. Esco. Mi piace sentire il fresco sul petto e sulla schiena nude stando seduto sui gradini, la notte. Mi fumo una sigaretta con la netta convinzione che, tra non molto tempo, non ne sentirò più nemmeno il bisogno. Mi è sufficiente aspettare i camion spuntare dal silenzio, coi loro sibili di aria spostata da lamiere vibranti a preannunciare la loro venuta sul tratto di strada che passa davanti alla mia casa. Con la coda dell'occhio noto con piacere che le limacce, per terra a sbavare il cemento, non mi fanno più paura.
Commenti (19)
notte di veglia anche per me, ma per motivi più futili dei tuoi (la valeriana mi agita mon dieu).
il 11.07.08 09:37
In teoria dovrebbe calmare...
Prova a bere tanto caffè, magari ti viene sonno, no?
il 11.07.08 23:02
sto leggendo a ritroso. da queste parti. chissà perchè certi pezzi antichi mi sembrano più famigliari di quelli odierni.
il 14.07.08 21:43
In che senso "più famigliari"? Nel senso che sembra sia stata un'altra persona a scriverli? E quali in particolare? Sono curioso :)
il 14.07.08 21:58
Non ne sono certa però scorrendo il tuo archivio ho letto alcune cose (tipo colpi di sole, ma anche altri) che mi sembravano più in linea con la scrittura che piace a me. Prendi con le pinze quello che dico perchè sono pensieri in divenire, ancora troppo in disordine per essere resi, ma è come se nel tempo ti fossi "infreddolito". Ecco e poi pensavo che la tua è una scrittura molto fisica. Odio queste frasi fatte e generiche. Vedrò di approfondire e farti sapere.
il 15.07.08 08:42
:) grazie.
Penso anch'io di essermi infreddolito. Hai usato la parola giusta.
il 15.07.08 09:29
Sarebbe interessante (almeno per me) capire perchè questo freddo. E' da un po' che rifletto sulla parola "esposizione". Che senso avrebbe scrivere se poi rimaniamo tutti bene nascosti dietro i nostri comodi post che poco o quasi nulla dicono di noi? Perchè scrivere se non per raccontare davvero? Ma che nessoio!
il 15.07.08 14:16
Bella domanda. La risposta, se esiste, non è così semplice. Me lo sono chiesto anch'io. Quando ho cominciato a tenere un blog (ne avevo un altro prima di questo che poi si è rotto) non mi facevo troppi problemi su quello che scrivevo, penso perché nessuno, tra le persone che mi circondavano nella vita di tutti i giorni, era a conoscenza di questa cosa. Mi sentivo "protetto" ma al contempo mi faceva piacere sapere che c'erano degli sconosciuti/e che frequentavano le mie pagine. Poi sono cominciate ad arrivarmi frasi da amici/che del tipo "hey, ho visto che hai un blog. Ti leggo spesso ma non so mai come risponderti" oppure "bello l'ultimo post che hai scritto" così, dal nulla per poi rimanere lì davanti ai nostri occhi, domande sterili. E mi sono raffreddato, come dici tu. Credo càpiti un po' a tutti di pensarci, prima o poi. In fin dei conti è un diario pubblico e pertanto, banalmente, non può essere troppo privato. Si rischierebbe di ferire. Rimane comunque la domanda "Perché scrivere se non per raccontare davvero?"... ti rispondo con una citazione da Jose Saramago che avevo riportato il mese scorso qui: "Gli esseri umani sono universalmente conosciuti come gli unici animali capaci di mentire, e se è vero che a volte lo fanno per paura, e a volte per interesse, a volte lo fanno anche perché si sono accorti in tempo che era l'unico modo che avevano per difendere la verità". Non credo che con questo sia esaurito l'argomento...
il 15.07.08 14:34
"...Il blog che si è rotto..." mi fa ridere. Non sapevo si potessero rompere. Chissà se un giorno si romperà pure il mio. Pensa che nessuno tra quelli che mi conoscono e che conoscono la mia faccia, sa che scrivo un blog. All'inizio, ingenuamente, per iscrivermi avevo usato la mail personale (nome+cognome), così se la inserivi in un qualsiasi motore di ricerca, mi trovavi bella bella spaparanzata a casa di ferrugno. Quando me ne sono resa conto, ho prontamente rimosso la mail e ne ho creata una apposita. Non è questo tipo di esposizione che cerco quando scrivo. Non voglio essere "stanata" da chi mi conosce. Sono già troppo inibita e frenata per permettere a chi mi sta vicino realmente e fisiciamente di entrare (anche) in questo spazio. Ma sono una che cerca continuamente risposte (qui e altrove) quindi spesso mi chiedo cosa ci sia di tanto diverso tra qui e altrove se indipendentemente dal luogo continuo negli stessi errori, ingenuità o ossessioni. Comunque ti capisco e capisco anche l'infreddolimento e la difficoltà di movimento. Ora basta. Troppo arzigogolato sto discorso.
Ma tu... lavori all'università o studi?
il 15.07.08 15:08
Nemmeno io lo sapevo che si potessero romprere, fino a quando non mi è successo. Non mi faceva più entrare. L'infreddolimento passerà. È dovuto anche alla mancanza materiale di tempo e spazio mentale dal momento che, tra poco meno di due settimane, mi sarò finalmente laureato (forse).
il 15.07.08 15:29
Ah ecco...allora in bocca al lupo e...buon lavoro.
il 15.07.08 16:10
Crepi! :)
il 15.07.08 17:26
e non ci dici nulla????? vergogna! fatti sentire. buon lavoro (che spero sia giunto alla fine) e in bocca al lupo (crepi). bacioni da tutti noi.
il 15.07.08 22:08
:D ok, mi vergogno.
il 16.07.08 01:05
In bocca al lupo! Spacca tutto!
il 17.07.08 17:15
Crepi! Ma se spacco tutto, poi mi chiederanno i danni?
il 18.07.08 00:05
cento di questi nonpost
il 18.07.08 11:12
in bocca al lupo!! :)
il 19.07.08 02:38
ci siamo? ci siamo quasi?
come stai?
ho un ricordo orribile dei (miei) giorni pre-tesi, ma una cara persona diceva sempre che non ero io a dover sostenere la discussione, ma il mio personaggio. sembrava una cazzata, ma alla fine ha funzionato.
così, per farti un saluto.
il 23.07.08 18:48